Bolletta

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 Le modalità di fatturazione 

Ai clienti che hanno scelto Gruppo Hera per l'erogazione di più di un servizio, l'azienda è in grado di inviare la Bolletta multiservizi, che riunisce le fatture per tutti i servizi erogati: Gas, Energia elettrica, Acqua e altri servizi se localmente forniti da Hera. In un unico documento è possibile così avere tutte le informazioni dettagliate su lettura dei contatori, consumi, prezzi e somme dovute.

La Bolletta multiservizi consente di effettuare un unico pagamento per tutti i servizi forniti e, per tutti coloro che non hanno scelto il pagamento tramite RID bancario, in fondo alla bolletta è presente un unico bollettino postale prestampato da utilizzare per il pagamento.

La periodicità di fatturazione della Bolletta multiservizi coincide con quella del servizio con la fatturazione più frequente. Nel caso bolletta mono servizio, la periodicità di fatturazione varia in base al servizio fatturato, come indicato di seguito.
Se il gas è l'unico servizio fatturato, la periodicità di fatturazione dipende dai consumi:

  • 6 bollette all'anno, con cadenza bimestrale, per consumi fino a 3.000 smc/anno
  • 12 bollette all'anno a cadenza mensile per consumi superiori a 3000 smc/anno.
  • Se l'energia elettrica è l'unico servizio fatturato, la periodicità di fatturazione dipende dalla potenza contrattuale impegnata:
  • 6 bollette all'anno, con cadenza bimestrale, per i clienti con potenza contrattuale impegnata fino a 16,5 kW
  • 12 bollette all'anno, con cadenza mensile, per i clienti con potenza contrattuale impegnata superiore a 16,5 kW.

Per i clienti con addebito automatico dei pagamenti e invio elettronico della bolletta è possibile richiedere la fatturazione mensile a prescindere dai volumi di gas o energia elettrica consumati.

Calcolo dei consumi gas

La fatturazione avviene sulla base della lettura del contatore effettuata da Hera o sulla base dell'autolettura realizzata dal cliente. Nel periodo che intercorre tra una lettura e quella successiva la fatturazione può basarsi sui consumi presunti, cioè sui consumi storici del cliente.  Nel caso in cui il contatore sia interno e il cliente assente al momento del passaggio del letturista, il distributore segnala di aver effettuato il tentativo di lettura tramite una cartolina con le istruzioni per fare l’autolettura.
Le società di distribuzione del gas provvedono al tentativo di lettura dei contatori con frequenza minima che varia a seconda dei consumi:

  • Una volta all’anno per i contatori con consumi fino a 500 Smc/anno

  • Due volte all'anno per i contatori con consumi da 501 a 1.500 Smc/anno

  • Tre volte all'anno per i contatori con consumi da 1.501 a 5.000 Smc/anno

  • Una volta al mese per i clienti con consumi superiori a 5.000 Smc/anno.

Se il cliente dovesse ritenere che le stime non rispecchiano la media dei propri consumi può chiamare il Servizio Clienti (numero verde 800 991 111).
Eventuali variazioni tariffarie vengono applicate solo ai consumi effettuati a partire dal giorno in cui entrano in vigore, considerando convenzionalmente costante il consumo giornaliero del periodo compreso tra una lettura e quella successiva.

Conguagli e compensazioni

Quando i calcoli della bolletta del gas sono stati fatti su stime di consumo che non corrispondono ai consumi effettivi si deve fare un conguaglio.

Dopo una lettura effettiva del contatore, se il cliente ha pagato meno di quanto ha consumato trova la differenza da pagare nella bolletta che riceve dopo la lettura. Se il cliente, che non ha attivato la domiciliazione, ha pagato più di quello che ha consumato:

  • se non ha debiti con Hera riceve un assegno con l'importo da incassare. Se l'importo è inferiore a 15 euro viene sottratto dalla bolletta successiva o, in alternativa, il cliente può scegliere di ricevere l’importo sul suo conto corrente fornendo il proprio IBAN, entro 20 giorni dalla data di emissione della bolletta;
  • se ha debiti con Hera viene fatta una compensazione tra debiti e crediti. In questo caso, se il totale dopo la compensazione è comunque a credito per il cliente, gli viene inviato un assegno; se il totale è a debito per il cliente, dovrà provvedere al pagamento del debito residuo .

Maggiori dettagli sulla fatturazione 

Ai clienti che hanno scelto Gruppo Hera per l'erogazione di più di un servizio, l'azienda è in grado di inviare la Bolletta multiservizi, che riunisce le fatture per tutti i servizi erogati: Gas, Energia elettrica, Acqua e altri servizi se localmente forniti da Hera. In un unico documento è possibile così avere tutte le informazioni dettagliate su lettura dei contatori, consumi, prezzi e somme dovute. La periodicità coincide con quella del servizio con la fatturazione più frequente.
Nel caso in cui l'unico servizio erogato da Hera sia invece il Gas, la periodicità di fatturazione dipende dai consumi:

  • 6 bollette all'anno, con cadenza bimestrale, per consumi fino a 3.000 smc./anno;
  • 12 bollette all'anno a cadenza mensile per consumi superiori a 3.000 smc./anno.

Prima di emettere una bolletta, il sistema di fatturazione esegue un controllo sulle fatture precedenti.
Il saldo della posizione contabile, per i clienti che non abbiano domiciliazione bancaria o postale, avviene al di fuori della bolletta con una Lettera di compensazione:

  1. nel caso in cui il cliente abbia ricevuto una bolletta di importo “sottosoglia” (per sottosoglia si intende quando il totale in copertina delle fatture, a credito o a debito, non raggiunge i 15€ di importo). In questo caso, il cliente riceve una prima bolletta per la quale non dovrà pagare o riscuotere alcun importo. La bolletta successiva, indipendentemente dall’importo, tiene in sospeso il pagamento e rimanda (messaggio nel foglio di riepilogo, subito sotto l’importo dovuto) ad una successiva lettera di compensazione inviata separatamente (che arriva al massimo dopo una settimana dalla bolletta) nella quale verrà indicato il saldo complessivo (con una nuova scadenza di pagamento). In caso di saldo a debito, la lettera conterrà il bollettino per il pagamento; in caso di saldo a credito, conterrà un assegno bancario a favore del cliente.    
  2. nel caso in cui il cliente abbia ricevuto una bolletta a credito e una successiva a debito. In questo caso, il cliente ha ricevuto una bolletta a credito che non conterrà nessun documento per l’incasso. La bolletta successiva, indipendentemente dall’importo, tiene in sospeso il pagamento e rimanda (messaggio nel foglio di riepilogo, subito sotto l’importo dovuto) ad una successiva lettera di compensazione inviata separatamente (che arriva al massimo dopo una settimana dalla bolletta) nella quale verrà indicato il saldo complessivo. In caso di saldo a debito, la lettera conterrà il bollettino per il pagamento; in caso di saldo a credito, conterrà un assegno bancario a favore del cliente.

L'importo del Canone 2016


L’importo annuo è pari a 100 € e sarà rateizzato in 10 rate mensili di 10 € ciascuna. Poiché il canone per il 2016 viene richiesto a partire da luglio, la prima rata che troverai nella tua bolletta comprenderà le rate relative ai mesi già trascorsi fino al mese di emissione della bolletta stessa. Ad esempio, se la tua bolletta viene emessa nel mese di luglio, la prima rata sarà pari a 70 € perché relativa ai mesi gennaio –luglio, se invece viene emessa ad agosto, la prima rata sarà pari a 80 € perché relativa ai mesi gennaio – agosto. Le ultime rate, al fine di raggiungere i 100 € annui, ti saranno addebitate nelle ultime bollette dell’anno.

Inoltre, l’importo è già comprensivo di IVA e di tassa di concessione governativa, non sarà quindi considerato ai fini del calcolo dell’IVA totale della tua bolletta.

Troverai il canone RAI addebitato nella tua bolletta sotto la voce "Altri servizi".


Il canone Rai per l’anno 2016 viene applicato a partire dal mese di attivazione del contratto di energia elettrica. In questi casi, l’importo complessivo annuo sarà inferiore ai 100 € ma varierà in funzione della data di inizio della fornitura.

Se attiverai un’utenza energia elettrica nei mesi di ottobre, novembre o dicembre 2016 e non hai un contratto luce già attivo prima di tale data, l’importo del canone riferito al 2016 varierà a seconda che il contratto abbia inizio ad ottobre (28,59 €), novembre (20,44 €) o dicembre (12,28 €) e lo troverai addebitato in un’unica rata nella prima bolletta del 2017.

Tab. 1 - Importi canone RAI per attivazione di un contratto luce nel corso dell’anno 2016

MESE ATTIVAZIONE N. RATE IMPORTO RATA IMPORTO TOTALE ANNUO
Gennaio 10 10 € 100 €
Febbraio 9 10,42 € 93,8 €
Marzo 8 10,71 € 85,65 €
Aprile 7 11,07 € 77,5 €
Maggio 6 11,56 € 69,35 €
Giugno 5 12,24 € 61,19 €
Luglio 4 13,26 € 53,04 €
Agosto 3 14,96 € 44,89 €
Settembre 2 18,37 € 36,73 €
Ottobre 1 28,59 € 28,59 €
Novembre 1 20,44 € 20,44 €
Dicembre 1 12,28 € 12,28 €

Secondo i presupposti della Legge di Stabilità deve pagare il canone RAI chi è intestatario di un’utenza di energia elettrica per l’abitazione in cui è residente e disponga di apparecchi idonei a ricevere il segnale digitale terrestre o satellitare, indipendentemente dal numero di tali apparecchi e a prescindere che questi vengano o meno utilizzati.  

E’ dovuto, per singola famiglia anagrafica, anche qualora gli apparecchi siano stati affittati o siano in comodato d’uso.


  • Chi non possiede un apparecchio televisivo o ne ha richiesto il suggello
  • Chi possiede solo un computer privo di sintonizzatore TV
  • Chi ha un’età superiore a 75 anni, non convive con altri soggetti diversi dal coniuge titolari di reddito proprio e ha un reddito che unitamente a quello del proprio coniuge convivente, non superiore complessivamente  a 6.713,98€ annui.
  • Chi possiede solo la radio
  • Militari per le forze armate
  • Agenti diplomatici e consolari
  • Rivenditori e riparatori TV

Se rientri in una delle casistiche sopra presentati, ricordati che la domanda di esenzione dal pagamento del canone RAI va inviata esclusivamente all’ Agenzia delle Entrate. Per i dettagli visita agenziaentrate.gov.it.

Abbiamo raccolto per te le domande più frequenti.
Per essere sempre aggiornato consulta www.agenziaentrate.gov.it  e www.canone.rai.it.


  1. Se la nuova fornitura è attiva nel periodo compreso tra il 1° luglio e il 30 settembre, troverai l’intero importo annuo addebitato nelle bollette luce relative alla nuova fornitura in cui hai la residenza.
     
  2. Se invece la seconda fornitura viene attivata tra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2016, troverai gli importi addebitati nella prima bolletta 2017 con un importo diverso a seconda che il contratto abbia inizio ad ottobre, a novembre o a dicembre.

Ti verrà richiesto l’importo per l’intero anno 2016 ma sarà suddiviso come segue:
 

  • Nelle bollette relative alla prima fornitura, troverai le rate di competenza da gennaio fino al mese di disattivazione del primo contratto;
     
  • Nelle bollette relative alla seconda fornitura, troverai le restanti rate.

Ti verrà richiesto l’importo per l’intero anno 2016 ma sarà suddiviso come segue:
 

  • Nelle bollette relative alla prima fornitura, troverai le rate di competenza da gennaio fino al mese di disattivazione,
     
  • Nelle bollette relative alla seconda fornitura, troverai le restanti rate addebitate nella prima bolletta luce del 2017 se la fornitura risulterà ancora attiva al 1° gennaio 2017.

No, non ti verrà addebitato il canone perché la tua fornitura risulta non residente a decorrere dal 1° luglio 2016.


No, ti sarà inviato un unico bollettino comprensivo dell’importo relativo alla fornitura di energia elettrica e quello relativo al canone.


No, il pagamento del canone Rai da parte dell’intestatario di un contratto di energia elettrica è un presupposto introdotto dalla Legge di Stabilità 2016 e decorre dall’anno 2016, non vengono quindi fatte azioni di recupero relative a periodi precedenti.

Sono fatte salve le azioni già intraprese sulla base della normativa precedente l’entrata in vigore della Legge di stabilità 2016.


No, il canone Rai deve essere pagato solo dalle utenze per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui il cliente ha la residenza anagrafica (c.d. “utenze domestiche residenti”).

Per ulteriori dettagli consulta il sito dell’Agenzia delle entrate.


Per famiglia anagrafica si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela oppure un insieme di persone legate da vincoli di affinità o di affetto, che coabitino o abbiano dimora abituale (cioè residenza) nello stesso Comune; una famiglia anagrafica può essere costituita da una sola persona.

La definizione è contenuta nell'art. 4 del PDR 30 maggio, 1989, n.232.


  • Sì, devi pagare il canone se hai un computer, smartphone, tablet e sei dotato di chiavetta USB con sintonizzatore e ricevi quindi il segnale digitale terrestre o satellitare.
     
  • No, non devi pagare il canone se possiedi uno dei device sopra indicati e non possiedi un sintonizzatore.

Sì, devi pagare il canone. Quest’ultimo infatti è relativo al possesso di un apparecchio idoneo a guardare programmi televisivi, sia che tu lo utilizzi o meno.


Sì, devi pagare il canone. Il tuo televisore è un apparecchio idoneo a ricevere programmi televisivi, sia che tu lo utilizzi o meno, il canone deve essere corrisposto per il solo fatto di possederlo.


  • SI’, sei tenuto a pagare il canone solo nel caso in cui oltre al vecchio televisore analogico tu sia in possesso di un decoder idoneo a ricevere il segnale digitale terrestre o di una parabola satellitare.
     
  • NO, non sei tenuto a pagare il canone solo nel caso in cui tu non disponga di un decoder o di una parabola satellitare.

No, il canone è unico per singola famiglia anagrafica a prescindere dal numero di televisori o apparecchi idonei posseduti.


In questo caso l’Agenzia delle entrate provvederà d’ufficio ad intestare alla moglie il canone 2016 in quanto intestatario della fornitura n cui si ha la residenza. Questo nel caso in cui moglie e marito appartengano alla stessa famiglia anagrafica.


Anche in questo caso l’Agenzia delle Entrate provvederà d’ufficio ad intestare all’intestatario residente il canone (moglie). Non è quindi necessario presentare alcuna autocertificazione e verrà richiesto un solo canone per l’abitazione in cui si ha la residenza.


Se appartenente alla stessa famiglia anagrafica, pagherete il canone una volta sola. In tale caso uno dei due deve presentare la dichiarazione sostituiva (QUADRO B) e comunicare su quale nominativo deve essere fatto l’addebito. La dichiarazione viene presentata una volta sola. Se nel corso del tempo avvengono dei cambiamenti nella famiglia anagrafica rispetto a quanto dichiarato nel QUADRO B precedentemente presentato dovrai presentare una nuova dichiarazione compilando la parte relativa alla "variazione dei presupposti".


No, devi pagare il canone solo per l’abitazione in cui sei residente. Per l’immobile di cui sei erede invece, devi presentare la “Dichiarazione sostitutiva” (QUADRO B) dichiarando il tuo codice fiscale, anche se non fai parte della famiglia anagrafica del soggetto deceduto.


Devi presentare la dichiarazione sostitutiva per la non detenzione di apparecchi TV per l'abitazione di cui sei erede.


Nel caso in cui tu abbia apparecchi televisivi o comunque idonei a ricevere il segnale da digitale terrestre o satellitare e hai la residenza anagrafica sei tenuto a pagare il canone RAI anche se non sei intestatario del contratto di energia elettrica.

Se invece non hai la residenza anagrafica nell’appartamento per il quale paghi l’affitto, ma fai parte di una famiglia anagrafica che già paga il canone, allora non sei tenuto a pagarlo.


Sì, devi pagare il canone. Non paghi il canone solo nel caso in cui non fossero presenti apparecchi televisivi, ma ad esempio è presente un contratto di fornitura di energia elettrica.


Dipende, se ogni nucleo familiare ha una sua distinta famiglia anagrafica, ciascun nucleo pagherà un canone; anche nell’ipotesi di un unico intestatario di contratto di fornitura di energia elettrica.

Diversamente, se i diversi nuclei fanno parte della stessa famiglia anagrafica (vincoli di parentela, affinità, adozione, ecc..) paga il canone solo l’intestatario della fornitura di energia elettrica residente.


Se paghi il canone di abbonamento speciale non devi pagare il canone di abbonamento ordinario. Per evitare il doppio addebito, presenta la "Dichiarazione Sostitutiva".


Se sei intestatario di un contratto di fornitura di energia elettrica residente, puoi presentare disdetta solo qualora si verifichino le seguenti condizioni:
 

  1. Non sei più in possesso di apparecchi idonei a ricevere il segnale digitale terrestre o parabolica, ad esempio per vendita, perché l’hai regalato o perché hai subìto un furto, causa incendio o rottamazione.
     
  2. L’immobile di cui sei proprietario e per il quale hai sempre pagato il canone viene dato in affitto anche se l’utenza di energia elettrica è rimasta intestata a te.
     

Ricordati che la domanda di disdetta dal pagamento del canone RAI va inviata esclusivamente all’Agenzia delle Entrate. Per i dettagli visita agenziaentrate.gov.it .


La richiesta di rimborso va presentata direttamente alle Agenzie delle Entrate con le seguenti modalità:

  1. Accedi al sito www.agenziaentrate.gov.it
  2. Nella pagina dedicata al rimborso del canone RAI trovi il modello da utilizzare e le istruzioni per compilarlo.
     

Potrai inoltrarlo:

  • In cartaceo, con raccomandata a Agenzia delle Entrate – Direzione provinciale 1 di Torino – Ufficio Torino 1 – Sportello abbonamenti TV – casella postale 22 – 10121 Torino. Ricordati di allegare un documento di riconoscimento in corso di validità.
  • Via web, attraverso il servizio messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, su questo sito.

Le richieste possono essere inoltrate solo dall’intestatario del contratto di energia elettrica o da un suo erede.


Puoi chiedere il rimborso nei seguenti casi:

  • Hai presentato la Dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchi televisivi nei termini previsti.
  • hai presentato la Dichiarazione sostitutiva nei termini previsti e tu o un altro componente della tua famiglia anagrafica avete più di 75 anni ed un reddito familiare complessivo non superiore a 6.713,98 €.
  • Tu o un componente della tua famiglia anagrafica sei/è in possesso dei requisiti di esenzione (diplomatici, militari, stranieri) ed ha presentato Dichiarazione Sostitutiva di esenzione.
  • tu o un componente della tua famiglia anagrafica avevate già pagato il canone attraverso modalità diverse dall’addebito in bolletta
  • il canone è stato pagato anche mediante un’altra bolletta di energia elettrica intestata ad un altro componente della tua stessa famiglia anagrafica.
  • altri motivi diversi dai precedenti; in questo caso dovrai riportare la descrizione sintetica della motivazione.
    Sarà l'Agenzia delle Entrate, dopo un tempo tecnico per effettuare i dovuti controlli, a comunicare alle imprese elettriche l'eventuale accredito da effettuare a titolo di rimborso.

Dopo aver ricevuto la tua richiesta, l’Agenzia delle Entrate effettuerà gli opportuni controlli. Successivamente ci comunicherà di procedere con il rimborso. Saremo noi quindi che ti accrediteremo il rimborso dovuto entro 45 giorni dal momento in cui riceveremo la comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, mediante accredito nella prima bolletta utile o attraverso altre modalità.


I dati personali raccolti per la fornitura dell'energia elettrica sono utilizzati, in base alla tipologia di cliente domestico residente, anche ai fini dell'individuazione dell'intestatario del canone di abbonamento e del relativo addebito contestuale alla bolletta, che, in caso di cliente domestico residente con potenza impegnata fino a 3kW (tariffa D2 della spesa per il trasporto e la gestione del contatore), avverrà senza ulteriori verifiche sulla residenza.